
Visitare Torino senza entrare in almeno una delle
storiche cioccolaterie torinesi è un po' come visitare la città senza
fare un salto alla Mole Antonelliana. Torino è la capitale italiana del
cioccolato grazie alla storia (nel 1606 Torino era insieme a Firenze
l'unica città in cui era prodotto) e alla produzione odierna (il 40%
circa della produzione italiana ha luogo a Torino e provincia). Suggeriamo un percorso rivolto a chi ama il cioccolato e
desidera gustarlo nelle forme più ghiotte: in tutte le cioccolaterie che
segnaliamo sarà possibile anche acquistare confezioni di cioccolatini
da regalare ad amici. Uno dei souvenir più graditi! Fidatevi di noi!
Pfatisch
Il locale offre una serie di torte (squisita la torta
'Festivo' guarnita con delicate sfoglie di cioccolato), pasticcini e
cioccolatini tutti rigorosamente artigianali. E' anche presente il
bancone del bar per gustare in piedi un buon caffe&e o lo speciale
'gianduiotto espresso'
Peyrano
Altro nome eccellente tra le cioccolaterie torinesi:
merita assolutamente una visita.
Platti
Nato nel 1875 come liquoreria, il locale si divide in tre
sale: caffetteria/bar, ristorante e pasticceria. Assolutamente da
provare la torta 'Platti', una vera goduria per gli amanti del
cioccolato.
Gobino
Situato a 2 passi dal Museo Egizio, la cioccolateria
Gobino è un vero e proprio tempio del
cioccolato. Raccomandato anche ai celiaci grazie ai loro prodotti al cioccolato senza glutine.
cioccolato. Raccomandato anche ai celiaci grazie ai loro prodotti al cioccolato senza glutine.
Baratti & Milano
Una doverosa premessa da bravi torinesi orgogliosi della
propria città: il nome dello storico locale non ha alcun nesso con il
capoluogo lombardo, ma si tratta semplicemente del cognome di uno dei
soci fondatori (Edoardo Milano e Ferdinando Baratti). Riconosciuto come
'Locale storico d'Italia', si propone come caffetteria, pasticceria e
ristorante. Celebri le loro caramelle. Prezzi di fascia alta.
Alcune curiosità: il cioccolatino Gianduiotto venne prodotto per la prima volta a Torino dalla Caffarel nel 1865 che sfruttò le feste del Carnevale per farlo conoscere ai torinesi attraverso la maschera di Gianduja a cui si ispirò per il nome. L'impasto di gianduia fu invece una trovata di Michele Prochet che nel 1852 utilizzò le nocciole tonde gentili delle Langhe (qualità molto pregiata di nocciole) sminuzzate e tostate per sostituire in parte il cacao che all'epoca scarseggiava a causa del blocco del traffico delle merci imposto da Napoleone.
Come raggiungere le cioccolaterie:
- Pfatisch: Via Sacchi, 42 - Torino - Tel. 011 568 39 62 -
- Peyrano: C.so Vittorio Emanuele II, 46 - Torino - Tel. 011 53 87 65
- Platti: C.so Vittorio Emanuele II, 72 - Torino - Tel. 011 506 90 56
- Gobino: Via Lagrange, 1A - Torino - Tel. 011 566 07 07
- Baratti & Milano: Piazza Castello, 29 - Torino - Tel. 011 440 71 38
- Pfatisch: Via Sacchi, 42 - Torino - Tel. 011 568 39 62 -
- Peyrano: C.so Vittorio Emanuele II, 46 - Torino - Tel. 011 53 87 65
- Platti: C.so Vittorio Emanuele II, 72 - Torino - Tel. 011 506 90 56
- Gobino: Via Lagrange, 1A - Torino - Tel. 011 566 07 07
- Baratti & Milano: Piazza Castello, 29 - Torino - Tel. 011 440 71 38
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